Costa 6€ ma al supermercato pensano di essere furbissimi e lo vendono a 5.99€. Insomma, sono sempre 6 euro perché tanto quel centesimo lo mettiamo in tasca e lo perdiamo nei tubi della lavatrice.

Quindi per 6€ mi compro una bottiglia di Corvo IGT Terre Siciliane 2018. Partiamo già male con questo trucchetto del prezzo.

Arrivo a casa e già mi sono dimenticato la storia del prezzo, così posso bere questo vino senza pregiudizi sulla sua moralità.

Apro questa semplice bottiglia con questa etichetta semplice senza tanti fronzoli o cerimonie. La apro e la verso subito.

Il colore è bello, intenso, brillante. Colore violaceo da vino ben più giovane della sua reale età. Insomma, i suoi 3 anni se li porta bene. Probabilmente non ha fatto legno, altrimenti una tonalità più evoluta sarebbe dovuto saltare fuori.

Il profumo conferma la giovinezza del vino. Un po’ confuso, si apre pungendo al naso, appena dopo arriva un leggerissimo accenno di tostatura (forse in un legno scarico ci è passato) e poi il pungente se ne va per lasciare spazio a un buon profumo di frutta.

Il gusto si apre ben sapido, un piacevole salatino e un tannino ben presente ma non eccessivo. Un attimo dopo arriva un retrogusto dolce che avrei preferito sentire prima, insieme a tutto il resto.

Nel complesso è piacevole, ma tecnicamente ha delle pecche nell’armonia in tutti i suoi aspetti.

Vino semplice, da bere senza starci a pensare troppo. Il prezzo è onesto, si poteva fare qualcosa di meno, tuttavia non è assolutamente da buttare. Un vino discreto, senza pretese e che piacerà a tutti perché nonostante le sue disarmonie non ha caratteristiche tanto spiccate da sopraffare le altre.